27/07/16

Io ODIO i Tag #3: Writer Life

Ultimamente questo blog non è attivo come vorrei. Questo Luglio è stato un po' troppo all'insegna dell'ozio - non ho letto né scritto quanto avrei voluto, anche se in compenso ho revisionato un botto di roba - e della debolezza fisica e spirituale. Ho avuto la febbre, ho installato Pokèmon Go, ho miseramente fallito il Camp Nanowrimo - ero partita con l'idea di scrivere 20.000 parole, poi sono scesa a 15.000 e ancora, a cinque giorni dalla fine, devo superare le 9.000. Ho iniziato qualche racconto breve e un nuovo romanzetto thriller ambientato nella mia città natale, ma niente di troppo serio. A Giugno ho finito di scrivere il mio primissimo esperimento fantasy che al momento sto pubblicando su EFP, giusto per avere un primo round di opinioni dal "pubblico" - che poi non mi si caga nessuno, ma vabbè. Ho anche ordinato un libro autopubblicato su IlMioLibro per la prima volta - tra l'altro, dateci un'occhiata: la ragazza che l'ha scritto è una persona dolcissima e sta partecipando al concorso "IlMioEsordio", quindi se andaste su questo link e supportaste il suo romanzo sarebbe davvero un bel gesto... non ci vuole neanche niente, basta loggarsi con un social a caso senza neanche creare il profilo da capo!
All'insegna di mantenere il blog attivo, oggi ho deciso di cedere nuovamente al richiamo dei Tag. Quale modo migliore di scrivere un post senza impegnarsi manco per un cazzo? Il Tag in questione è rivolto a tutti gli scrittori o, come me, imbrattacarte. L'ho trovato sul canale di Kim Chance, una youtuber adorabile che parla di libri e scrittura. Trovate il suo video qui

1. Cosa bevi o mangi quando scrivi? Non mangio nulla perché mi occupa troppo le mani, ma bevo ettolitri di tè caldo - anche in estate. Mettere su il bollitore è sempre la prima cosa che faccio prima di cominciare, e continuo a riempirlo anche durante, magari quando mi prendo una pausa. Spesso prima di bere il tè pronto mi accendo una sigaretta, di modo che abbia il tempo di raffreddarsi.
2. Cosa ascolti quando scrivi? Ovviamente dipende molto da cosa scrivo. Sul mio account YouTube ho playlist diverse a seconda del mood generale - una per le scene drammatiche piena di soundtrack e canzoni tristi, una per le storie horror/thriller con canzoni di Rammstein, KoRn e Marilyn Manson e una per il fantasy con soundtrack del Trono di Spade e vari.
3. Qual è la cosa che più ti distrae dalla scrittura? Internet. Decisamente Internet.
4. Qual è la cosa peggiore che ti sia successa mentre scrivevi? Sicuramente perdere ciò che avevo appena scritto - anche pagine o capitoli interi. È una cosa che mi scoraggia tantissimo e mi fa perdere la voglia di continuare a scrivere la storia. Penso che se perdessi davvero più di un capitolo di qualcosa sarei tentata di lasciar perdere il libro del tutto.
5. Qual è la cosa migliore che ti sia successa mentre scrivevi? Adoro quei momenti di "AHA!" in cui capisco qualcosa della mia storia che non avevo assolutamente chiaro all'inizio. Mi è capitato mentre scrivevo il fantasy di cui vi parlavo sopra: a un certo punto mi è venuto in mente un plot twist della madonna che avrei dovuto capire fin dall'inizio, e mi sono sentita come una lettrice che si domanda "come cazzo ho fatto a non arrivarci subito?"
6. Con chi parli o con chi eviti di parlare mentre scrivi? Vorrei evitare di parlare con tutti ma alla fine se qualcuno mi scrive non riesco a evitare di rispondere - che poi quando non ho niente da fare non mi si caga mai nessuno, appena mi decido a essere produttiva TUTTI ADDOSSO.
7. Qual è il tuo segreto per il successo e qual è il tuo più grande difetto come scrittrice? Se avessi un segreto per il successo non starei mica qua. Però diciamo che per finire di scrivere qualcosa - cosa che in molti non riescono a fare - bisogna costringersi a scrivere e andare avanti senza aspettare quella cazzata dell'ispirazione che mannaggiallecose se mi dite "non sono ispirato/a" ve meno tutti, siete pigri ebbasta. È arrivato l'Omero de noi altri.
8. Cosa ti ispira? Cosa ti rende produttiva? Adoro le writing challenges, i prompt, guardare copertine di libri esistenti o copertine già pronte su siti come GoOnWrite.com e VamosWrite.com e sfogliare Pinterest in cerca di immagini interessanti.
9. Qual è una cosa che fai o che altri scrittori fanno che è irritante? Correggere le persone mentre parlano, immagino, o quando scrivono.
10. Ti va di condividere qualcosa che hai scritto? Uhm... ok. Questo è uno stralcio tratto dal secondo romanzo di una trilogia drammatica/YA che ho scritto. 



Spero con questo Tag di non avervi troppo annoiati e di non essermi fatta odiare per qualche motivo. Che qui l'unica che può permettersi di odiare sono IO. 


Firmato: la vostra possessiva HateQueen di quartiere.

15/07/16

5 citazioni preferite dai libri - 5 Cose Che #8





YOOOOOOOOOOOO, WASSAP.
Credevo che non ce l'avrei fatta, e invece ce l'ho. Fatta.
Eccoci di ritorno con l'appuntamento settimanale della nostra rubrica
CINQUEEE 

COSEEE 
CHEEE!
Indetta da TwinsBooksLovers, se ve lo steste domandando - quanto cazzo fa schifo la parola "steste"? Però se dice così, io che ce devo fa'? 

Oggi parliamo delle nostre cinque citazioni preferite dei libri e beh, amici miei, io AMO le citazioni. Questo post per me è stato anche relativamente facile, visto che tengo un quadernino in cui segno citazioni di film/libri/serie tv che mi capitano a tiro, quindiiiiiii... yo. Oggi dico un sacco "yo".
Sono stracca dai due giorni di Pokèmon Go, ho in testa "The Longest Time" di Billy Joel senza scampo e oggi mi è stato detto chiaro e tondo di tornarmene nel mio paese visti gli eventi a Nizza, ma chissenefrega. Oggi è venerdì e ho da stilare una lista, quindi levatevi che devo passa'. 

Per questo post ho deciso di variare un po', in quanto a immagini, perché mi ero rotta di mettere le solite copertine dei libri, quindi ho cercato un po' di gif pertinenti e buonanotte al secchio. Cominciamo!


#1: Nick Hornby - Non buttiamoci giù


HAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHA pensavate di esservi liberati di questo libro? E INVECE NO! MAI! MAAAAAAAAAAAI! Amo questo pezzo perché parla di quelle persone che non aiutano gli altri per aiutare gli altri, ma piuttosto per aiutare se stessi - per sentirsi migliori, diciamo. Quindi SBAM. 


«Sai, quei film dove gli attori si battono in cima all'Empire State Building, o a una montagna, o altro? C'è sempre quel momento in cui il cattivo scivola, e l'eroe cerca di salvarlo, ma cioè, gli si strappa la manica della giacca e quello precipita e lo senti per tutta la caduta. Aaaaaagh. È questo che voglio fare io.»
«Vuoi vedermi precipitare verso il mio destino?» 

«No, mi piacerebbe sapere che ci ho provato. Voglio fare vedere alla gente la manica rotta.»






#2: Irvine Welsh - Porno


E niente, Irvino Welshino non poteva mancare proprio. Non dico di credere che questa riflessione di Sick Boy sia per forza vera, eh... però spinge un sacco a pensare, che dite? 

Le attrici normali sono più troie delle pornostar. Lasciare solamente che qualcuno usi il tuo corpo e le immagini che crei, quello non vuol dire un cazzo. È quando gli permetti di usare le tue emozioni: quello sì che è davvero prostituirsi. Quelle lì veramente non devi mai, mai venderle!



#3: Chuck Palahniuk - Ninna Nanna

  Poi vabè, c'è Palahniuk che è il re delle citazioni - tanto che quando ancora su Facebook giravano le paginette che condividevano le NOTE, RAGAZZI, LE NOTE CON LE FOTINE POETICHE, condividevano un botto di frasi sue. E questo è uno dei pezzi che più mi sono piaciuti. Oddio, forse ne avrei dovuta prendere una da "Invisible Monsters"... vabbè, ormai.



«Secoli fa, i marinai che intraprendevano lunghi viaggi erano soliti abbandonare su ogni isola deserta a cui approdavano una coppia di maiali. O una coppia di capre. Così facendo, se mai fossero ricapitati, avrebbero trovato una scorta di carne. Queste isole erano intatte. Ospitavano specie di uccelli privi di predatori naturali. Uccelli che non esistevano in nessun altro luogo del pianeta. In assenza di nemici, le piante indigene si evolvevano senza sviluppare spine o veleni. In assenza di predatori queste isole erano paradisi. Alla visita successiva, i marinai sull'isola non trovavano altro che branchi di maiali o greggi di capre.»
È Ostrica che sta raccontando questa storia. «I marinai la chiamavano “la semina della carne”.» Ostrica dice: «Vi ricorda niente? Non so, tipo Adamo ed Eva?» Guardando fuori dal finestrino dice: «Vi capita mai di chiedervi quand'è che Dio tornerà sulla terra con una vagonata di salsa barbecue?»


 

#4: Laurie Halse Anderson - Wintergirls


È stato difficile scegliere una citazione per questo libro, visto che me ne sono segnate tipo una ventina, ma forse è questa, per me, la più significativa in assoluto.



Ci tenevamo per mano mentre percorrevamo il sentiero di pan di zenzero dentro la foresta, col sangue che ci gocciolava dalle dita. Danzavamo con le streghe e baciavamo i mostri. Ci trasformammo in ragazze d'inverno, e quando lei cercò di andar via la spinsi di nuovo nella neve perché avevo paura di restare sola. 




#5: Alice Sebold - Amabili Resti


Per l'ultimo punto della lista mi sono dovuta un po' scervellare perché certo, avrei potuto inserire "Invisible Monsters", però volevo anche un po' cambiare, eh. Quindi ho messo questa di "Amabili Resti" che mi è rimasta tanto impressa, riferita al fratellino piccolo della protagonista che reagisce al lutto.


Giorno dopo giorno, per settimane, per anni, aveva stipato l'odio in una stanza sotterranea. E in fondo sedeva il bambino di quattro anni col cuore che lampeggiava: ora cuore, ora pietra, ora cuore, ora pietra.







Firmato: la vostra in movimento HateQueen di quartiere.