29/12/16

POPSUGAR 2017 Reading Challenge. Sono pronta? Forse.

Buonasera, miei piccoli mostri! Non è un caso, se vi chiamo mostri. Vi scrivo con in testa "Judas" della Regina Gaga a palla, e non se ne vuole andare. 
Quest'oggi sono qui per annunciarvi che, il prossimo anno, ho intenzione per la prima volta di partecipare a una Reading Challenge! I motivi sono molteplici. Per prima cosa, dovete sapere che io AMO le sfide, sono la cosa che mi motiva di più in assoluto - basti vedere quanto cazzo ho scritto quest'anno per il NaNoWriMo. In secondo luogo... durante questo 2016, per quanto riguarda la lettura, ho fatto davvero schifo. Penso sia stato uno degli anni più pigri della mia vita da lettrice, e devo assolutamente recuperare. Vi presento, quindi, la Challenge pubblicata da POPSUGAR per il 2017, da me tradotta personalmente. 




1) Un libro raccomandato da un libraio/bibliotecario. 
2) Un libro che hai nella tua lista TBR da troppo tempo. 
3) Un romanzo epistolare. 
4) Un audiolibro. 
5) Un libro scritto da una "persona di colore". 
6) Un libro con una delle quattro stagioni nel titolo. 
7) Un libro che è una storia dentro una storia. 
8) Un libro con più autori. 
9) Un thriller di spionaggio. 
10) Un libro con un gatto in copertina. 
11) Un libro di un autore che usa uno pseudonimo. 
12) Un bestseller di un genere che di solito non leggi. 
13) Un libro scritto da o che parla di una persona con una disabilità. 
14) Un libro che ha a che fare con il viaggio. 
15) Un libro con un sottotitolo. 
16) Un libro pubblicato nel 2017. 
17) Un libro che comprende una creatura mitologica. 
18) Un libro che hai già letto e che ti fa sempre sorridere. 
19) Un libro sul cibo. 
20) Un libro con consigli sulla carriera. 
21) Un libro con un POV non umano. 
22) Un libro steampunk. 
23) Un libro con la "schiena" rossa. 
24) Un libro ambientato in mezzo alla natura. 
25) Un libro che hai amato da bambina. 
26) Un libro di un autore che viene da un paese che non hai mai visitato. 
27) Un libro con il nome di un personaggio come titolo. 
28) Un libro ambientato durante una guerra. 
29) Un libro con un narratore inaffidabile. 
30) Un libro con le figure. 
31) Un libro in cui il protagonista è di un'etnia diversa dalla tua. 
32) Un libro su una donna interessante. 
33) Un libro ambientato in due tempi diversi. 
34) Un libro con un mese o un giorno della settimana nel titolo. 
35) Un libro ambientato in un hotel. 
36) Un libro scritto da qualcuno che ammiri. 
37) Un libro che diventerà un film nel 2017. 
38) Un libro ambientato durante una festività che non sia il Natale. 
39) Il primo libro di una serie che non hai mai letto prima. 
40) Un libro che hai comprato durante un viaggio. 


Dopo aver completato la lettura di questi quaranta libri, i più temerari possono scegliere di imbarcarsi nella seconda parte della sfida, quella avanzata. Francamente dubito anche solo di riuscire a finire la prima parte, anche se voglio tantissimo. Comunque, ecco la seconda:

AVANZATO 

41) Un libro raccomandato da un autore che ami. 
42) Un bestseller del 2016. 
43) Un libro con il nome del membro di una famiglia nel titolo (nonno, cugino, nipote...) 
44) Un libro che dura tutta la vita di un personaggio. 
45) Un libro su un immigrato o un rifugiato. 
46) Un libro di un genere/sottogenere di cui non hai mai sentito parlare. 
47) Un libro con un personaggio eccentrico. 
48) Un libro più lungo di 800 pagine. 
49) Un libro che hai comprato usato. 
50) Un libro menzionato in un altro libro. 
51) Un libro che parla di tematiche delicate. 
52) Un libro basato sulla mitologia. 



Ecco qua. Che ne pensate? Qualcuno/a di voi ha intenzione di partecipare con me? Se sì, fatemelo sapere nei commenti, possiamo organizzare un gruppo su Facebook! Se no, invece, fatemi sapere cosa ne pensate delle Reading Challenges, e in caso se avete deciso di partecipare a un'altra! 
A presto con il post contenente tutti i libri che hanno accompagnato il mio 2016 - non molti, vi invito personalmente a venire a deridermi quando sarà pubblicato. 
E non dimenticate che il Blog Tour del mio primo romanzo in uscita è ancora in corso! Se volete partecipare e provare a vincerne una copia, cliccate QUI per tutte le informazioni! 

Firmato: la vostra in vena di sfide HateQueen di quartiere.    

28/12/16

Appuntamento al buio con un libro: CHRISTMAS EDITION!

Buonasera, miei odiati lettori. 
Oggi voglio condividere con voi l'avventura natalizia che ho vissuto con le mie migliori amiche, ovvero la decisione che abbiamo scelto per scambiarci degli emozionanti regali di Natale. In pratica, abbiamo deciso di copiare l'iniziativa della Feltrinelli di un po' di tempo fa dei "Libri al buio". Di cosa si tratta? Semplicemente, i commessi sceglievano dei libri che gli erano piaciuti, li incartavano con della carta da pacchi e sopra ci scrivevano delle frasi per descriverli, cosicché gli avventori scegliessero dei libri non in base alla copertina, all'incipit o alla quarta, ma in base a sinceri apprezzamenti da parte dei librai. Io avevo un sacco di libri da consigliare, e sorprendentemente anche le altre - ve le presento come Gigia, Ale ed Anny. Questo è ciò che ne è uscito fuori. 

Comincerò a elencarvi i libri da me impacchettati. Questo è ciò che vi ho scritto sopra. 


Libro Misterioso #1
Scrittore inglese, ambientato a Londra, tratta tematiche delicate con ironia, ha un po' cambiato la mia visione del mondo, personaggi folli e indimenticabili, quattro punti di vista in prima persona. 
Intrigante, eh? Ma di che libro starò mai parlando?
Ma ovviamente di "Non buttiamoci giù", di Nick Hornby! Ve l'ho detto, non smetterò MAI di fracassarvi i coglioni a riguardo! Magari potrei metterlo tra i buoni propositi per il nuovo anno. 

Libro Misterioso #2:
Scrittrice italiana, casa editrice indipendente, raccolta di racconti colorati e malatissimi, copertina stupenda, dà dipendenza, lascia sempre dimmerda! 
Questo invece è "Sbramami", di Claudia Porta! Anche questo si trova tra le recensioni entusiastiche del mio blog, vi consiglio di andare a darci un'occhiata. 

Libro Misterioso #3
Scrittore americano famosissimo e prolifico, libro con consigli sulla scrittura, autobiografico a tratti, non ho mai staccato gli occhi dalle pagine tanto da leggerlo anche mentre camminavo, mi ha insegnato tanto. 
Direi che a "scrittore americano famosissimo e prolifico" fosse già abbastanza ovvio che stavo parlando di STEPHEN KING, e quale dei suoi libri parla della scrittura, se non il meraviglioso ON WRITING? Appunto, nessun altro. A parte tutti i libri che ha scritto con protagonisti scrittori - cioè, ehm... tutti? 


Passiamo ai libri consigliati da Gigia, la mia Tassorosso preferita! (Sì, siamo divise per case... immagino non vi ci vorrà molto, a indovinare a quale casa appartengo io.) 


Libro Misterioso #1
"Non mi fido come la lavanda, mi difendo come il rododendro. Sono sola come la rosa bianca e ho paura." Classificato come romanzo rosa ma è più un racconto psicologico che parla di errori, scelte sbagliate e dell'importanza della fiducia. 
Appena ho letto la sua descrizione ho girato a largo, perché sapevo di averlo già letto. Si tratta di "Il linguaggio segreto dei fiori", di Vanessa Diffenbaugh. Un romanzo candido e delicato niente male, per essere un romanzo candido e delicato. 

Libro Misterioso #2:
Genere fantastico, un libro che ti fa "assaporare" nuovi mondi, l'autore è un TIPO veramente particolare! 
Anche qui, avevo già indovinato di cosa si trattava, e non ho potuto non scegliere questo, visto che ha rappresentato il momento clue della nostra infanzia insieme. Si tratta nientepopodimeno che di "Nel Regno della Fantasia", di Geronimo Stilton! Riaverlo tra le mani è stata un'emozione unica. 

Libro Misterioso #3:
"Love, Light, Power, Danger, Mystery". Ahem. Sì, Gigia è un'accanita fan degli One Direction. Sì, lo è anche Ale. Sì, Gigia ha scritto una fan-fiction sugli One Direction di OTTANTA PAGINE apposta da regalare ad Ale per Natale. Le mie amiche sono matte. MATTE, VI DICO. 


Passiamo quindi proprio ad Ale, la Corvonero della situazione! 


Libro Misterioso #1:
Un mistero oscuro
Ale è una tipa di poche parole. Ho scelto questo, tra i suoi libri, e si è rivelato essere "La Biblioteca dei Morti", di Glenn Cooper, autore che non ho mai letto prima d'ora. Immagino che sia un momento buono come un altro per cominciare! 

Libro Misterioso #2
Un mistero misterioso
Appunto. Questo è invece "Le Sette Sorelle", di Lucinda Riley. Ho letto la quarta di copertina, ma non ho comunque ben capito di che cacchio parla. 

Libro Misterioso #3:
Tra fantasia e realtà
Questo è invece "L'amico immaginario", di Matthew Dicks, che SICURAMENTE prenderò in prestito da Gigia - se l'è preso lei - perché mi ispira un casino. Andate a dargli un'occhiata perché sembra davvero fighissimo. 


Ultima ma non meno importante arriva Anny, la Grifondoro che per l'occasione ci ha accolte nella sua casa anche con 38 di febbre! Ecco le sue scelte. 


Libro Misterioso #1:
Autore americano, anno di pubblicazione 2007, satira e fantascienza, per chi sa che una storia raccontata da tanti non combacia sempre con la verità. 
Abbiamo un esemplare di Chuck Palahniuk, con "Rabbia"! Libro che ho nella wishlist da secoli, ma che purtroppo non ho beccato - anche se mi è andata benissimo comunque. 

Libro Misterioso #2:
Autore americano, anno di pubblicazione 2013, genere young adult, per chi ha paura di mostrarsi e si sente invisibile. 
Questo è "Fangirl", di Rainbow Rowell! Un altro libro che avevo in wishlist e che non ho beccato - ARGH. 

Libro Misterioso #3:
Autore americano, anno di pubblicazione 2014, commedia nera e satira, per chi pensa di essere trattato come un giocattolo. 
Questo è UN ALTRO esemplare di Chuck Palahniuk ed è "Beautiful You", libro che ho scelto e di cui non mi pento affatto! Però volevo anche tutti gli altri. (Me to me: RUBALI!) 



A questo punto, non posso che concludere questo post sperando di non avervi troppo annoiati con questo stralcio della mia vita personale e lasciandovi una bella foto del meraviglioso bottino di tutte noi. Solo a guardarla mi viene l'acquolina. Dall'alto: i libri che ha scelto Anny (Grifondoro), i libri che ha scelto Gigia (Tassorosso), i libri che ha scelto Ale (Corvonero) e i libri che ho scelto io (che ve lo dico a fare? Si sa!)





Firmato: la vostra natalizia HateQueen di quartiere.

27/12/16

Recensione: Odio; Andrea Ferrari


"Sangue e morte, questo è ciò che si merita un individuo che calpesta questa terra. Ma è un pensiero che non sfiorava la mia mente quand’ero ancora un ragazzo. L’odio che sento ora è comparabile al sentimento di distruzione che vorrei provare ma non riesco a focalizzare per colpa dei farmaci antipsicotici. Farmaci che non sono stato l’unico a prendere, ma qui è troppo presto per parlarne."

È così, che si apre il romanzo di Andrea Ferrari. Non potevo assolutamente permettermi di non parlarvene, visto il nome del mio blog e la mia politica di vita. L'odio, per inciso. L'odio di tutte le cose, o per lo meno di molte. Quindi cominciamo.



Titolo: Odio
Autore: Andrea Ferrari
Editore:96 Rue de-La-Fontaine Edizioni
Pagine: 90
Prezzo: 11 euro (cartaceo) 




Trama:
Andrea sembra incominciare senza particolari intoppi la sua vita. Tra avventure sentimentali e qualche incontro fuori dalle righe, troverà già in giovane età la donna della sua vita. In seguito, però, tutto andrà per il peggio e tra fughe dall'Italia, lavori mal pagati e ricoveri in strutture psichiatriche, dovrà affrontare la desolazione che attanaglia chiunque approcci questo mondo.
Il lavoro seppur inventato è fortemente introspettivo e attinge a piene mani dall'esperienza di vita dell'autore. Il linguaggio a volte spinto è una precisa scelta dell'autore. 

Biografia dell'autore: 
Nato a Reggio Emilia, nel 1986, si diploma geometra e sceglie di continuare gli studi, iscrivendosi a Psicologia. Abbandonata l'università, viaggia in tutto il nord Italia per inseguire la sua passione per i concerti. In quel periodo, terrà un diario che pubblicherà sul suo blog personale, seguito da diversi lettori fissi. Nel 2007 si ammala e smette di scrivere. Più avanti comincia a studiare chitarra elettrica e in seguito batteria, nel 2013 riprende con la scrittura e scrive un romanzo. Quell'opera viene ideata durante un ricovero psichiatrico e, una volta spedita, riceve due proposte di pubblicazione. Andrea non si sente pronto e le rifiuta entrambe.

Successivamente scrive altri romanzi e vari racconti. Nel 2016 scrive "Odio", che riceve una proposta di pubblicazione dall'editore 96, rue de-la-Fontaine edizioni, diventando così uno scrittore esordiente.

I suoi scrittori preferiti sono Irvine Welsh e Charles Bukowski. Le sue seconde grandi passioni sono la musica e il cinema. 

Recensione: 
Allora. Cos'ho da dirvi su questa lettura? 
Come prima cosa, ci tengo a specificare che non è una lettura per tutti. Con questo intendo dire che, se siete persone facilmente impressionabili, vi conviene girare a largo. Gli autori preferiti di Andrea sono Welsh e Bukowski, e dal suo stile narrativo si vede, eccome se si vede. Ha quel modo di scrivere forte e sboccato che mi colpisce sempre in modo positivo, e nel suo protagonista paranoico/schizofrenico/nevrotico - nel suo pensiero, nei suoi modi di fare, nei suoi modi di reagire - c'è una verità tipica di questi scrittori. Questo, per me, è decisamente un punto a favore. Non vi nego che questa lettura mi abbia lasciato addosso alcune perplessità, e per questo andrò ora a elencarvele. 

Primo: l'editing. Ho trovato che la prima parte del romanzo fosse significativamente scritta "peggio" della seconda parte, vuoi per la punteggiatura non sempre usata in modo eccellente, vuoi per la confusione, vuoi per i dialoghi forse un po' troppo assurdi. D'altra parte, andando avanti a leggere mi sono resa conto a pieno di quanto il protagonista fosse profondamente disturbato, e di come forse la confusione del suo linguaggio, la frammentarie, le sue frasi non sempre costruite a pennello, fossero un riflesso della sua mente malata. Specialmente, considerando che la prima parte del libro parla della sua adolescenza, non è del tutto assurdo che il suo punto di vista sia più impreciso, rispetto a dopo. 
Secondo: questa non è una storia. O almeno, non per me. Ho letto una recensione di questo romanzo, su Anobii, che mi ha un po' divisa. Diceva che questo romanzo ha senza subbio la forza e la crudezza di un qualsiasi racconto di Bukowski, ma che al contrario di Bukowski, non si capisce bene cosa Ferrari voglia raccontarci. Questo non è del tutto sbagliato. Però non è del tutto vero. Il motivo per cui penso che questo romanzo non sia una storia, è che penso che sia un viaggio. Un breve ma intenso viaggio all'interno della mente frustrata e disturbata di un uomo che odia, odia tanto. Odia anche ciò che ama, forse perché odiare è spesso la cosa che ci riesce più semplice. E anche qui, non è per tutti perché magari molti di noi sono in cerca di storie, più che di personaggi, ma io non rientro in questa categoria di persone. Per me sono sempre e comunque i personaggi, che vengono per primi, e trovo che l'introspettività di questo protagonista sia stata più che ben gestita. Non ti viene neanche concesso di capirlo, il modo di ragionare di Andrea, come lettore, ma non sei sicuro di volerlo capire davvero. Più che altro trovi piacere nello spiarlo di nascosto, nell'osservarlo incuriosito domandandoti quale sarà la sua prossima azione o reazione. Il classico esempio dell'incidente d'auto che ti smuove tutte le budella, ma che al contempo non riesci a smettere di guardare per via dell'insita morbosità - prerogativa del tuo essere umano. 

A questo punto vi verrà da domandarvi: "sì, ok, HateQueen, ma questo vuol dire che il romanzo di Ferrari è buono o cattivo?" 
E a me verrà da rispondervi: "cattivo. Decisamente cattivo. Ed è proprio questo, il bello." 


Firmato: la vostra cattiva HateQueen di quartiere. 

23/12/16

Recensione: Dopo cinquecento anni; Valentina Capaldi

 
1508 d.c. 
Una serie di misteriose sparizioni e macabri omicidi terrorizzano gli abitanti di una città inglese. Una parola comincia a circolare sulla bocca di tutti: stregoneria. 
Rakgat è un demone sanguinario, privato dei suoi poteri dalla vendetta di una strega e condannato a vivere sulla Terra con il corpo di un essere umano. Tighe è un ragazzo, anch'egli vittima di un sortilegio, tramutato in un nano gobbo e deforme, costretto all'immortalità. 
Insieme affronteranno un viaggio lungo cinquecento anni, attraverso epoche e continenti diversi, alla ricerca dell'unico demone, il Guardiano degli Inferi, in grado di restituire i poteri a Rakgat. 
 
 
Titolo: Dopo cinquecento anni
Autore: Valentina Capaldi
Editore: Watson Edizioni
Pagine: 260 
Prezzo: 10 euro (cartaceo)
 
  

Buonasera, miei piccoli demoni. Quest'oggi ho intenzione di parlarvi di un libro molto soddisfacente che ho letto e che aspettavo di leggere da tanto, tanto tempo. Qualcosa come cinquecento anni - oh, oh, oh. Il libro in questione è stato scritto da Valentina Capaldi e pubblicato dalla Watson Edizioni, casa editrice che mi ha sempre affascinata per le tematiche sempre un po' horror/dark/grottesche di cui tratta. Questo è il primo libro che compro da loro, ma dubito fortemente che sarà l'ultimo. 
In alto ho deciso di trascrivervi la trama che ho trovato sul retro-copertina, piuttosto che quella sul sito, perché ho trovato che quella sul sito fosse un po'... spoilerosa. Quindi, ecco, se non l'avete ancora letta, secondo me non fatelo. Ma al diavolo tutte queste noiosissime premesse! Ancora devo capirla, quest'abitudine mortale che hanno gli umani di allungare sempre il brodo: come se avessero tempo da perdere, considerando l'esigua lunghezza delle loro vite! ...e niente, Rakgat mi ha contagiata con la sua stronzaggine. 

Quindi, ecco, a proposito di Rakgat, cominciamo col parlare dei personaggi - ma in particolare di LUI. IO MI SONO INNAMORATA di questo demone tramutato in umano sin dalle prime pagine. Perché è cattivo, irredimibilmente cattivo - nonostante dopo cinquecento anni di umanità cominci a comprendere qualcosa di più riguardo i sentimenti umani - e l'autrice non cerca di scusarlo in qualche modo. Non è un cattivo con un passato tormentato e un animo fragile nascosto sotto una corazza. È un demone, e tanto basta! Uccide con furia e classe al tempo stesso, e vaga per il mondo in incognito - o quasi - scuotendo la testa e sbuffando davanti alle abitudini degli umani che non riesce a comprendere - praticamente tutte, com'è giusto che sia. Per questo è costretto a trascinarsi dietro Tighe, che tratta come uno schiavo, ma che fondamentalmente è la sua balia, costretto a spiegargli ogni santa cosa e spesso e volentieri non riuscendoci troppo bene. In qualche modo, la Capaldi è riuscita a rendere adorabile un demone sanguinario attribuendogli gran parte dei comportamenti che sarebbero propri di un bambino - una sorta di ingenuità, una sorta di confusione, una sorta di capricciosità - e mi ha fatta sorridere spesso, leggendo gli scambi di battute di questa coppia atipica. Anche i personaggi secondari sono interessanti - pochi ma buoni - specialmente Coemgen, il demone illusore che i due incontrano durante la loro ricerca e che li aiuterà non poco, nella loro missione di ritrovare il Guardiano. 
Una piccola nota che non c'entra un cazzo: per metà del libro mi sono immaginata Rakgat come Peter Capaldi, nonostante la descrizione non abbia nulla a che fare con lui - viene infatti descritto come un ragazzo giovane e bello dai capelli molto chiari e gli occhi morti, ma il fatto che il libro sia della Capaldi e io abbia usato il segnalibro di Peter Capaldi per leggerlo mi ha condizionata. Per la seconda metà, invece, me lo sono immaginato come un Gaspard Ulliel dalla chioma biondo platino. Sì, lo so, sono strana. 

Per quanto riguarda la trama non ho molto da aggiungere, rispetto a quello che ho scritto all'inizio, anche perché non vorrei farvi spoiler - sto dando per scontato che dopo aver finito di leggere questo post e anche prima, preferibilmente, andrete a ordinare il libro ASAP. Posso dirvi giusto che non sono mai riuscita ad annoiarmi, durante la lettura, un po' perché l'autrice ha fatto in modo di evitare punti morti nel racconto, un po' perché c'era sempre la curiosità di sapere come la situazione si sarebbe evoluta, un po' per l'amore che ho provato fin da subito per i personaggi e un po' - un gran bel po' - per via del modo di scrivere della Capaldi. Quindi direi di passare subito a quello e al diavolo. 

La narrazione è veloce e immediata. L'autrice non si perde mai in spiegoni lunghissimi, né in descrizioni inutili che rallentano la storia senza alcun motivo. Tutto ciò che ci serve sapere lo sappiamo, sempre. Oltretutto ho apprezzato tantissimo l'evidente lavoro che c'è stato dietro la stesura della storia, incentrato soprattutto sull'accuratezza storica. Non è quell'accuratezza storica buttata lì a caso per una malcelata voglia di fare la sborona: ogni singolo dettaglio che ci viene fornito, sulla società di quei tempi - dalle città europee all'impero azteco - è strettamente legato alle esigenze narrative. Niente sa mai di fuoriluogo, di messo lì per fare bella figura, di sovrabbondante. Potrà sembrare una qualità ovvia e comune, quella di non strafare e di non inserire informazioni del tutto inutili alla trama, ma state certi che non è così per niente: questa capacità è un tesoro. Come quella di creare un personaggio al contempo adorabile e terrificante come Rakgat, che ho amato con tutta me stessa per ogni secondo della lettura e che continuerò a ricordare con affetto anche dopo. 

E niente, spero che questo mio blabberiggio vi abbia in qualche modo convinti che questa lettura vale la pena di essere affrontata. Perché si tratta di un libro al contempo divertente e pieno di anticipazione, con dei momenti - specialmente verso la fine - che sono in grado di scaldare il cuore. Credo che chiunque possa leggerlo e rimanere estasiato. Quindi andate. Andate e sfogliate! 


Firmato: la vostra estasiata HateQueen di quartiere.
 
P.S. Siete ancora in tempo per partecipare al BlogTour del mio romanzo e vincerne una copia gratuita! Qui tutte le informazioni e la lista delle tappe già pubblicate!

12/12/16

Segnalazione: "Tempistiche d'amore", di Adriana Romanò

Buon lunedì e buon risveglio, miei cari demoni. 
Ieri, scandalosamente, sono andata a dormire a mezzanotte e stamattina mi sono svegliata alle cinque del mattino - succede questo, quando cerco di darmi un ritmo vagamente umano - e quindi mi sono detta: perché non fare qualcosa di produttivo? Quindi mi sono data una letta a questo breve romanzo rosa, ed ora sono qui per segnalarvelo.



Titolo: Tempistiche d'amore 
Autrice: Adriana Romanò 
Editore: Amazon Self-Publishing 
Pagine: 56 
Prezzo: 0,99 euro (Kindle) 



Adesso mi immagino il panico nei vostri occhi. Vi vedo correre e urlare e sbattere l'uno contro l'altro in preda al terrore. HateQueen che legge un romanzo rosa!? Il mondo deve essere sul punto di finire. 
Effettivamente non è una cosa che faccio spesso - diciamo che non lo faccio mai - ma mi è capitato di parlare con l'autrice sul forum di Writer's Dream e ho deciso di darle una possibilità. Dopotutto sono solo cinquantasei pagine! 
Vi dirò che, come già sapevo, non è proprio il mio tipo, ma è innegabilmente ben scritto e ben strutturato. Ho deciso di segnalarvelo, invece che recensirvelo, visto che non essendo esperta del genere non avrei saputo bene cosa dirvi. Quindi vi lascio la trama e, sapendo che invece molti/e di voi adorano il tipo, spero che questa mia segnalazione vi faccia piacere. 

"Ambra è una trentenne dalla vita apparentemente perfetta. Un fidanzato da sogno, il posto fisso e una vita serena. La richiesta di matrimonio di Carlo non tarda ad arrivare, ma Ambra tentenna. Sente di dover chiudere i conti con il passato prima di pensare al futuro. L'arrivo di una e-mail inaspettata le darà l'occasione di farlo, con imprevedibili conseguenze." 

Che dite? Vi ispira? Allora andate, su! Costa solo 0,99 euro, e per chi ha "Kindle Unlimited" è addirittura gratuito! E a proposito di libri gratis, date un'occhiata al calendario del blog tour del mio romanzo in uscita (QUI): per un commentatore scelto in modo totalmente casuale, sarà disponibile una copia in omaggio! 

Firmato: la vostra inaspettatamente romantica HateQueen di quartiere.

 



02/12/16

5 libri che comprerei solo per la copertina - 5 Cose Che #14




Buonasera a tutti! Oggi è venerdì, quindi è tempo di prendere parte alla rubrica "5 Cose Che", indetta dal blog TwinsBooksLovers! Ogni settimana pubblichiamo una lista di cinque cose riguardanti libri, film e serie tv - o almeno io ci provo, ma non sempre riesco nell'intento. Quest'oggi si parla di copertine di libri, e quindi è tempo di osannare qualche grafico. Da grande estimatrice delle copertine non potevo non partecipare. Ecco i cinque libri che comprerei solo per la copertina! 


#1: The Quick, di Lauren Owen 


Io ragazzi vi giuro che non ho la più pallida idea di che cacchio parli questo libro. Cioè, ok, misteri, vampiri e sale da tè. Ma non ho idea del genere, non ho idea del contesto, del come, del perché... eppure è nella mia wishlist dal momento in cui l'ho visto, per via di questa copertina che francamente SPACCA. È "quick", come dice il titolo. Svelta svelta, lesta lesta, ti colpisce immediatamente. Poi questo bianco e nero abbinato al rosso è una cosa che mi fa sentire bene. Sarà che mi ricorda le Lucky Strike.

#2: L'estate del coniglio nero, di Kevin Brooks 

                                                        


Anche qui, ve lo dico, vado completamente alla cieca. A volte mi convinco che sia un comico-grottesco, altre volte me lo immagino come un drammatico, altre ancora come un thriller. Tutto ciò che so è che lo voglio. Complice anche il titolo, fighissimo ed estremamente vago, questo libro ce l'ho in testa tipo da secoli, e un giorno lo avrò. Comunque non so voi, ma se io scopro che uno dei libri di questa lista non spacca almeno la metà della sua copertina vado a impiccarmi. 









#3: Incubo, di Wulf Dorn 




Ecco, qui per lo meno una mezza idea me la sono fatta. Prima di scorgere questo libro in vetrina avevo già sentito molto parlare dell'autore, per via del romanzo "La Psichiatra", e ne avevo sentito parlare anche bene. Ma è stata questa, la copertina che mi ha conquistata. Semplice e terrificante, e poi c'è il ritorno di questo bianco/nero/rosso che mi spiazza sempre. Io già mi sto immaginando il vostro orrore, tra parentesi. Scommetto che i vostri post saranno pieni di copertine dolcine, carine e colorate, e poi arrivo io con questi mostri. Come sempre, d'altronde. Voi tutte a scrivere di romanzi d'amore, e io... beh, io parlo solo di "Non buttiamoci giù", di Nick Hornby, HAHAHAHA. 






#4: L'albero dei fiori viola, di Sahar Delijani 



Di questo libro so che è stato scritto da un'autrice iraniana, proprio come me, ma per il resto zero. Toh, tirando a indovinare immagino parli proprio dell'Iran, e magari ci starà anche un albero dai fiori viola. Però guardate quant'è bella la copertina! *_* Ugh, quanto mi sto sentendo superficiale a scrivere questo post... sono l'unica? 












#5: Made You Up, di Francesca Zappia 



Di questo libro so che parla di schizofrenia, e che è stato autopubblicato da una scrittirce italiana residente in America - quindi è scritto in inglese, che per me non è affatto un problema. Mi pare di capire dalla pagina Amazon che ha fatto un bel successo, infatti ha qualcosa come 130 recensioni, quasi tutte super positive. E niente, adoro questo acquerello azzurro. Molte copertine disegnate con l'acquerello fanno cagare e appaiono un po' smorte, ma questa è veramente potente. Scommetto che il libro è una bomba. 










Un ultimo appunto, prima di salutarvi: mica si è capito che sono un'amante delle copertine disegnate? Vi giuro che le copertine con le foto, nella maggior parte dei casi, non mi dicono un cazzo. Proprio per questo, anche la copertina del mio romanzo in uscita il 16 Gennaio è stata disegnata - e a proposito, siete ancora super in tempo per seguire il blog tour: potrete vincerne una copia gratuita! QUI tutte le informazioni. 

Alla prossima! :D 



Firmato: la vostra superficialotta HateQueen di quartiere.