13/03/17

Recensione + Intervista: Cambion; Veronica Riga


Celeste è sicura di avere una vita noiosa. Abita a Londra, la capitale delle stranezze, e lavora in un Hotel che ospita viaggiatori di ogni tipo. A soli diciotto anni ha già visto le sfumature del mondo, e nulla riesce più a sorprenderla. Quando si ritrova a dover fare da guida turistica a Cameron, un ragazzo della sua età dai capelli rosso fuoco, le sue giornate iniziano a movimentarsi sino al limite dell'impossibile.
Cameron è diverso dagli altri. Con le braccia tatuate, una camera piena di icone religiose e la strana abitudine di parlare da solo, sembra coinvolto in un omicidio avvenuto il giorno del suo stesso arrivo a Londra. Un omicidio a cui Celeste ha assistito, ma che sembra non essere in grado di ricordare...
David farebbe di tutto pur di salvare la vita a Elìas, il mezz’angelo di cui è innamorato, anche fare un giuramento mortale. Dovrà vincere il Torneo a cui partecipano i Cambion, e trovare così il corpo adatto a ospitare il Principe degli Inferi. Se dovesse fallire, Elìas morirà e le loro anime verranno divorate dal demone con cui ha stretto il patto: Asmodeo, suo padre.
Un sorprendente urban fantasy scritto da un’autrice appassionata del genere, in grado di destreggiarsi abilmente fra elementi paranormali, possessioni diaboliche, l’eterna lotta tra bene e male.
Sullo sfondo di una città che non dorme mai, un susseguirsi appassionante di avventura, sentimento, sprazzi di horror e incredibili poteri soprannaturali.


 
Titolo: Cambion 
Autrice: Veronica Riga 
Editore: Bibliotheka Edizioni 
Pagine: 311 
Prezzo: 16,50 euro (cartaceo); 6,99 euro (e-book) 
 Link alla pagina: http://www.bibliotheka.it/Cambion_IT

Con i libri pubblicati dalle piccole case editrici non si sa mai. Certe volte ti imbatti in lavori poco curati, che potrebbero dare tanto e che invece sono buttati giù da un editing sciatto, da una brutta copertina, da una rilegatura un po' a cazzo di cane. Altre volte, invece, scopri piccole perle. Mi è capitato più volte con Edizioni La Gru, e adesso di nuovo con la Bibliotheka Edizioni. So che la casa editrice è stata di recente al centro di alcune controversie, che qui nella blogosfera non passano mai inosservate, ma non è di questo che voglio parlare. Oggi voglio parlare di una delle loro autrici, una ragazza piena di talento e che ha scritto un libro che vale la pena di essere letto da tutti gli amanti del genere. Quindi, se alla luce degli ultimi eventi avete delle riserve nei confronti della casa editrice, mi auguro che non ne avrete verso di lei, che non ha fatto altro che scrivere una bella storia. 

"Cambion" è un romanzo di classico stampo urban fantasy/young adult, anche se vorrei un attimo soffermarmi su ciò che si potrebbe intendere per "classico": no, non è la classica fiera dei cliché romantici, degli espedienti narrativi triti e ritriti e quant'altro. È un romanzo che rientra in un genere specifico, ma questo non significa che si tratti della solita minestra riscaldata che ci viene proposta dagli editori ancora e ancora e ancora. Quindi niente triangoli amorosi insensati e prevedibili - nel senso che quando c'è un triangolo amoroso è sempre piuttosto ovvio, fin dall'inizio, quale sarà la coppia ad arrivare fino alla fine - e niente romanticismo noioso e soffocante - Cassandra Clare, sto guardando proprio te. Sì, Veronica Riga ha i suoi momenti teneri e sì, stiamo parlando comunque di angeli e demoni, ma non allo stesso modo in cui se n'è parlato finora. Perché se di solito ci si sofferma più sui mezzi angeli, qui sono i mezzi demoni a farla da padrone... con tutto ciò che ne consegue. 
La cosa che più mi è piaciuta di "Cambion" è che Cameron non è il classico anti-eroe che di anti-eroe non ha proprio una sega. Non è il classico Edward Cullen o Jace che la mena di continuo su quanto la sua anima sia oscura, e su quanto "oh, no, stammi lontano, sono un mostro" e poi non schiaccerebbe neanche una mosca. Cameron è un mostro per davvero. Uccide le persone. Sì, lo fa per dovere, ma lo fa comunque, e senza rimorso. E questo perché? Avanti, tutti in coro: È UN MEZZO DEMONE, THAT'S WHY. È giusto così. 
Il confronto tra il bene e il male è forte, in questo romanzo, e non è solo tra gli eroi e i nemici: è all'interno degli eroi stessi, una linea sfocata che viene spesso oltrepassata in entrambe le direzioni. Cameron è un mostro, ma è anche un ragazzo. È vero. Cameron è vero. Così com'è tremendamente vero David, che nonostante all'inizio appaia come una testa di cazzo senza scrupoli e senz'anima, ha anche lui, come tutti, qualcosa a cui tiene. Qualcosa da perdere. 
E poi c'è Celeste, la nostra protagonista. Sì, parlo della protagonista solo adesso, perché sono storta e mi va così. CELESTE NON MI FA SALIRE LA BILE. Direi che questo è un grande traguardo, per la protagonista di un romanzo young adult e urban fantasy, visto che di solito sono tutte insopportabili. Abbiamo Clary di Shadowhunters, che è una cogliona di prim'ordine eppure alla fine è brava solo lei - classica mary-sue intollerabile della situazione. Abbiamo Bella Swan, che al contrario di Clary non è buona a fare proprio un cazzo, eppure per qualche motivo è sempre al centro dell'attenzione. Abbiamo Celeste: una ragazza normalissima che si è ritrovata catapultata in una situazione più grande di lei senza poter fare niente per tirarsene fuori e che l'ha gestita come meglio poteva - con coraggio e rimanendo ben salda ai suoi principi morali. Celeste è un personaggio forte e una persona ammirabile perché sì, ha una cotta per Cameron, ma non lascia che questo offuschi la sua visione del mondo. Ha una cotta per Cameron ma non cambia per lui, non si fa trascinare da lui, non ottiene il proprio valore dalla vicinanza con lui: in ogni situazione fa la decisione che ritiene più giusta, che Cameron sia d'accordo o meno, e nonostante sia la protagonista della storia rimane un personaggio realistico - non è la classica predestinata, non è l'unica persona in grado di salvare la situazione, non è il centro del mondo: è una ragazza, né migliore né peggiore di tante altre, e questo è ciò che davvero mi piace di lei. 
Insomma, Veronica Riga è stata in grado di creare dei personaggi meravigliosamente bilanciati. Nessuno dei suoi protagonisti risulta insopportabilmente irreale, ognuno ha i suoi pregi e le sue mancanze. A parte questa sviolinata alla sua caratterizzazione, mi sento di aggiungere anche che sa il fatto suo in fatto di scrittura, e il suo eccellente utilizzo dell'italiano si nota sin dalle prime pagine del romanzo. La sua storia è avvincente, e penso possa attirare sia i fanatici del genere che quelli che non sono proprio "nel giro" - insomma, secondo me ha tutti gli elementi necessari per piacere. 
Con questo è tutto. Vi lascio la breve intervista all'autrice.  

1) Parlami brevemente di te.

Sono una ragazza di venticinque anni di Genova, convivo col mio fidanzato e ho iniziato a scrivere seriamente da quando l’ho conosciuto. Amo l’arte da sempre, il disegno e la musica hanno accompagnato la mia infanzia e ho così tanti hobby che mi servirebbe il portafoglio di Bill Gates. A volte mi sveglio spinta dal voler provare una nuova esperienza: acquarelli, modellismo, computer grafica. Tutto ciò che è creativo m’interessa. Proverei anche a cantare se solo non fosse che ho la voce di una gallina investita da un camion.

2) Hai scritto altre cose, oltre a "Cambion"? Se sì, dove possiamo trovarle?

Sì, ho scritto “Scheele”, un romanzo distopico incentrato sull’inquinamento che potete trovare solo in formato e-book su Amazon. Il progetto prevedeva due libri, ma l’ho lasciato sospeso per concentrarmi su “Cambion”. Spero di riprendere presto la serie!

3) Cosa ti ha ispirata e invogliata a scrivere questo libro? Quando è nata l'idea per "Cambion", insomma, e come? 

Amo da sempre il fantasy, specialmente quello che include la religione. Angeli e demoni sono un mio pallino fisso e mi sono sempre divertita a fare ricerche sull’esoterismo. Non so dirti di preciso quando sia nata l’idea di “Cambion”, forse grazie alla serie “Sweet Evil” di Wendy Higgings, inedita in Italia ma che merita moltissimo. Comunque, ho sempre voluto scrivere di demoni e umani, di bene e male. E alla fine i personaggi sono usciti da soli!

4) Parliamo di revisioni: ci sono cose che nella prima stesura di Cambion erano presenti e che durante la correzione hai cambiato o tolto definitivamente? Il prodotto finale del tuo lavoro è diverso o da come l'avevi immaginato all'inizio oppure è lo stesso? 

Ho cambiato il finale davvero molte volte. All’inizio Mammon, il padre di Cameron, avrebbe dovuto avvelenare Kate, così da costringere Celeste a rompere il rapporto con suo figlio. In futuro Cameron e Celeste si sarebbero schierati dalla parte di David pur di salvare la donna.
In un’altra versione era Lilith il nemico principale, colei che voleva impadronirsi del posto di Lucifero.
Anche Elìas è cambiato molto. All’inizio era un angelo caduto, Sitri. Poi ho preferito renderlo più umano e meno coinvolto.

5) I due POV principali della storia sono quelli di Celeste e David. Quale di questi è stato più facile da scrivere? E a parte questo, qual è il personaggio che preferisci in assoluto?

La risposta a entrambe le domande è David. Di sicuro condivido molti punti con Celeste, primo fra tutti quello di essere così affascinata dal mondo di Cameron, ma quando m’immergevo nella testa di David era tutto più semplice. E’ un personaggio complesso e lineare allo stesso tempo. E’ stato facile giustificare ogni sua azione con l’affetto nutrito verso Elìas.

6) Se dovessi paragonare il tuo libro a un'altra opera di qualsiasi tipo, quale sarebbe? 

Bella domanda! Non ne ho idea, a dir il vero, e forse è meglio così. “Scheele” è stato spesso paragonato a molti libri distopici. Penso che “Cambion” non possa essere paragonato a nessun’altra opera per il semplice fatto che nessuno si è mai accorto dei mezzi-demoni. I vampiri attirano di più!

7) Hai dei progetti letterari futuri? 

Sto scrivendo un romance per ragazzi un po’ incasinato. Ti anticipo solo che inizia con un tentato suicidio!

8) Vorresti aggiungere qualcos'altro che non ti ho domandato? 

Lascio il mio profilo Twitter, il link alla mia pagina di grafica e al mio blog!
Non mi viene da aggiungere nient’altro, anzi, ti ringrazio per tutte le domande! :) 


E io ringrazio Veronica Riga per essere stata così disponibile e per aver risposto, oltre che voi per aver letto - o almeno mi auguro l'abbiate fatto, altrimenti ve mato. 

Firmato: la vostra inspiegabilmente spagnoleggiante HateQueen di quartiere.

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